ITALIANO

Nel Medioevo il Mediterraneo fu lo scenario di una compagine politica plurale e diversificata, che divenne uno dei modelli europei di monarchie miste, con le istituzioni accessibili alle rappresentanze degli Stamenti, i tratti culturali convertiti in assi coesionanti, l’economia disposta lungo i grandi assi marittimi e, con tutto ciò, una pluralità raccolta sotto una stessa corona, quella dei re d’Aragona. La peculiarità di questa articolazione ha lasciato la sua memoria in una fitta rete di archivi, molto diversi, e di fonti molto differenti che devono essere adeguatamente esplorate e analizzate.

Per la precisione, la successiva articolazione della società e della stessa ricerca storica sotto i parametri dello stato-nazione, così profondamente radicati per secoli, ha reso difficile persino capire che fossero le compagini come la Corona d’Aragona, al punto che le sue istituzioni partecipative o le caratteristiche porose della sua cultura potrebbero essere etichettate come immature dalle rigidità concettuali imposte successivamente.

È necessario, per tutto ciò, agevolare le modalità di incontro, il dibattito e il rapporto interdisciplinare tra tutti coloro che dalla storia, la storia dell’arte, la letteratura, la lingua o da qualsiasi altra prospettiva studiano differenti aspetti e geografie diverse di ciò che fu la Corona d’Aragona. Per questo motivo, è necessario creare un’associazione che agevoli la relazione e lo scambio tra studiosi che, situati in qualsiasi parte del mondo, focalizzano le loro ricerche sulla Corona d’Aragona. Insieme potremo migliorare i risultati del nostro lavoro, aumentare la circolazione delle modalità interpretative e, inoltre, rivendicare correttamente ciò che fu la Corona d’Aragona.

Vi presentiamo quindi la nuova Associazione degli storici della Corona d’Aragona (Societas Historicorum Coronae Aragonum) e vi chiediamo di accompagnarci in questa avventura scientifica e amichevole.

Aymat Catafau, Université de Perpignan Via Domitia

Pietro Corrao, Università degli Studi di Palermo

Charles Dalli, L-Università ta’ Malta

Fulvio  Delle Donne, Università degli Studi della Basilicata

Antoni Furió, Universitat de València

Luciano Gallinari, Istituto di Storia dell’Europa  Mediterranea- CNR Cagliari

Carlos Laliena, Universidad de  Zaragoza

Flocel  Sabaté, Universitat de Lleida

Eleni Sakellariou, University of Crete

Nada Zecevic, University of London